Cannabigerolo (CBG)

È presente in quantità piccole e mutevoli nella pianta ma è strettamente legato ai processi che sviluppano i cannabinoidi principali. Agisce come debole antagonista del recettore CB1, mitigando quindi l’azione psicoattiva del THC. Interviene anche sui recettori coinvolti nella produzione di serotonina e adrenalina. Non ha effetti psicoattivi ed è fra le rare sostanze con azione neurogenica nelle cellule cerebrali. Ha mostrato effetti antibatterici, antitumorali e sedativi. Alcuni studi indicano un’azione sulla ricrescita del tessuto osseo. Sembra avere effetto antiepilettico. L’interesse crescente per questo cannabinoide sta portando a sviluppare nuove varietà con elevato contenuto di CBG. Fa parte di un gruppo di cannabinoidi che contiene anche CBGA, CBGV, CBNA, CBNVA, CBGM, CBGAM.